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CLEW Independence 1.0 – Una delle migliori e più veloci rilegature Step-In al mondo

28 gen 20265 min di lettura

Disclaimer: Tradotto dal tedesco. Questa versione italiana è stata adattata per mantenere il significato e la fluidità del testo originale e potrebbe quindi presentare lievi differenze rispetto alla versione tedesca.

Siamo nel marzo 2017. La neve è pesante e bagnata, la visibilità è scarsa. Per Jakob Schneider e Johannes Weckerle – ingegneri specializzati nello sviluppo e snowboarder appassionati – la giornata sulle piste è ormai finita.

Come spesso accade, fanno la stessa considerazione: andare in snowboard è faticoso, ci si bagna e si finisce esausti – molto più che sugli sci.

Mentre portano le loro tavole sulle spalle, osservano uno sciatore che rientra nella sua attrezzatura con estrema naturalezza: aggancia la parte anteriore, preme con il tallone, fatto.

Un’idea non li lascia più: perché lo stesso principio non dovrebbe funzionare anche con i soft boot da snowboard?

A quel tempo, nel settore dello snowboard si riteneva generalmente che i sistemi Step-In funzionassero solo con scarponi speciali dotati di elementi integrati di aggancio e irrigidimento. Questo limitava sia la scelta degli scarponi sia le sensazioni durante la discesa.

Gli attacchi con ingresso posteriore offrivano un approccio alternativo, ma alcuni rider li consideravano meno diretti e precisi, oltre che poco confortevoli.

La community come punto di partenza

Prima di sviluppare una soluzione concreta, Jakob e Johannes intervistano più di 100 snowboarder attivi.

Il risultato è chiaro: la richiesta di un attacco nuovo e migliore è forte.

Sulla base dei feedback raccolti, sviluppano diversi concept – uno dei quali diventerà infine la base del sistema CLEW.

L’elemento innovativo consiste nel fatto che una parte del classico attacco con cricchetto può essere separata dalla base e indossata direttamente sullo scarpone durante la risalita in seggiovia.

I primi test con un semplice prototipo mostrano rapidamente che il piccolo elemento sotto la suola interferisce appena con la camminata.

Anzi, il Highback fissato allo scarpone rende persino più facile trasportare e afferrare la tavola – un effetto collaterale inaspettato, ma decisamente gradito.

Fin dall’inizio, CLEW si rivolge agli snowboarder che cercano il massimo delle prestazioni in pista, nella neve fresca e durante il carving.

Come dimostrano gli ultimi video promozionali del marchio, l’attacco oggi funziona molto bene anche negli snowpark e in halfpipe.

Dopo aver depositato il brevetto, gli inventori contattano diversi produttori affermati. Per settimane presentano la loro idea – ma nessun marchio è disposto a investire nel suo sviluppo.

Do It Yourself

Invece di arrendersi, Jakob e Johannes fondano la propria azienda insieme a Matthias Albrecht e Jan Mewis e si assicurano il marchio CLEW.

I mesi successivi sono caratterizzati da entusiasmo, battute d’arresto e continui progressi. Ogni nuova iterazione porta miglioramenti, ma anche nuove sfide.

Il finanziamento rimane una questione costante, così come alcune domande fondamentali: quali componenti possono essere acquistati da fornitori esterni senza diventare dipendenti da loro? E come assicurarsi che il meccanismo rimanga affidabile anche in presenza di ghiaccio, basse temperature e sporco?

Passo dopo passo, i fondatori avanzano.

Costruiscono i propri banchi di prova, inviano prototipi a maestri di snowboard e raccolgono regolarmente feedback da atleti professionisti.

A metà del 2019 sono state completate più di dieci fasi di sviluppo, prima che arrivi la svolta decisiva: il problema iniziale del congelamento del meccanismo viene finalmente risolto.

Nello stesso anno, CLEW ha l’opportunità di presentare l’azienda nel programma televisivo tedesco Die Höhle der Löwen (The Lion’s Den).

La puntata, trasmessa nell’ottobre 2019, genera una grande attenzione – ma non si concretizza alcun investimento. Agli investitori il mercato appare troppo piccolo e la valutazione troppo ambiziosa.

Nonostante ciò, nel dicembre 2019 i fondatori lanciano una prima piccola serie, finanziata con fondi propri e attraverso la vendita del 25% delle quote dell’azienda.

Ancora oggi, questo rimane l’unico round di finanziamento di CLEW.

La risposta del mercato è straordinaria: da allora CLEW registra il tutto esaurito ogni stagione invernale – nonostante volumi di produzione in costante aumento e senza ricorrere a una crescita artificiale.

Made in Germany – Una questione di principio

Fin dall’inizio, il team è convinto che CLEW debba essere sviluppata e prodotta interamente in Germania.

Progettazione, test e produzione in serie lavorano a stretto contatto. Questo permette modifiche rapide, volumi di produzione flessibili e un controllo qualità senza compromessi.

Le nuove idee possono essere implementate direttamente – senza lunghi processi decisionali.

Come affermano i fondatori:

“Realizziamo ciò che riteniamo giusto, perché siamo indipendenti.”

Viene inoltre considerato l’intero ciclo di vita del prodotto.

Gli attacchi CLEW sono progettati per essere riparabili, durevoli e richiedere poca manutenzione – anche oltre il periodo di garanzia.

I pezzi di ricambio sono economici e rapidamente disponibili, mentre il servizio clienti interno spesso risponde già lo stesso giorno.

Una strategia di distribuzione volutamente diversa

CLEW segue un approccio insolito ma molto chiaro anche nella distribuzione.

Invece di affidarsi a grandi piattaforme online o a campagne di sconti aggressivi, il marchio collabora con circa 170 snowboard shop indipendenti – tutti alle stesse condizioni, indipendentemente dalle loro dimensioni o dal volume degli ordini.

La filosofia alla base di questa strategia è semplice:

“Nessun sito web può sostituire i consigli sinceri di un negozio. I rivenditori locali sono la spina dorsale della cultura dello snowboard.”

Questo approccio riceve un forte sostegno all’interno della community, perché contribuisce a rafforzare la scena snowboard invece di concentrarsi esclusivamente sulle vendite.

Un posizionamento chiaro

Nel marketing, CLEW combina attività tradizionali con partnership a lungo termine, tra cui collaborazioni con personalità note come Kevin Pearce.

Sul suo canale YouTube SnowboardProCamp, porta milioni di spettatori con sé nei suoi viaggi in tutto il mondo – trascorrendo più di 150 giorni all’anno su una tavola da snowboard, sempre con attacchi CLEW.

Il marchio rimane altrettanto coerente nella propria filosofia di prodotto: mentre molti concorrenti si concentrano fortemente sul segmento park, CLEW punta sulla trasmissione diretta della potenza, sulla stabilità e sul controllo.

L’attacco è volutamente progettato per essere relativamente rigido e rinuncia a un’eccessiva ammortizzazione, al fine di offrire una sensazione di guida precisa – soprattutto nel carving e sui terreni più impegnativi.

Anche il design è una dichiarazione d’intenti.

Invece di superfici giocose, combinazioni di materiali appariscenti o finiture elaborate, CLEW punta su un linguaggio estetico essenziale e pulito.

È un design che divide le opinioni – ed è esattamente questo l’obiettivo.

Anche nella scelta dei materiali e nella lavorazione non vengono fatti compromessi.

CLEW utilizza esclusivamente polimeri ad alte prestazioni con componenti rinforzati con fibre. Il solo materiale grezzo costa significativamente di più rispetto a plastiche comparabili prodotte in Asia.

A questo si aggiungono rigorosi requisiti di qualità e tutela ambientale, nonché elevati standard produttivi tedeschi.

Dal punto di vista del team, tutti questi elementi giustificano il posizionamento del marchio nel segmento premium.

“Potremmo ottenere margini più elevati se esternalizzassimo la produzione – ma la nostra passione consiste nell’essere profondamente coinvolti nei processi e nel migliorarli continuamente.”

Conclusione: Stay Independent

CLEW dimostra cosa è possibile ottenere quando competenza tecnica, vicinanza alla community e una reale profondità produttiva si incontrano.

La Independence 1.0 incarna questa filosofia: progresso senza compromessi, comfort senza essere vincolati a un sistema specifico e prestazioni senza fronzoli inutili.