Come l’innovazione dei materiali definisce i nostri attacchi
Un attacco da snowboard è un sistema composto da diversi elementi sottoposti a sollecitazioni estreme. Durante una curva, forze elevate agiscono in frazioni di secondo sul sistema formato da rider, attacco e tavola. Che si tratti di uno stacco, di un atterraggio o di neve dura e irregolare, queste forze devono essere trasmesse con precisione, controllate, assorbite e restituite. È proprio qui che si determina se un attacco risulta preciso, stabile e controllabile. E tutto questo nasce molto prima della prima discesa: nello sviluppo dei materiali.
La performance inizia dal materiale
Nello sviluppo dei nostri attacchi ci concentriamo su due proprietà meccaniche fondamentali: resistenza e tenacità. La resistenza descrive la capacità di un materiale di sopportare e trasmettere forze elevate. È essenziale per una trasmissione diretta dell’energia dal rider alla tavola. La tenacità, invece, indica la capacità di un materiale di assorbire energia senza rompersi in modo fragile. Influisce in modo determinante sul flex dell’attacco e sulla sua capacità di gestire carichi dinamici nel tempo.
Johannes Weckerle | Fondatore
“La sfida è trovare il giusto equilibrio tra queste proprietà.”

Per questo i nostri attacchi si basano su polimeri ad alte prestazioni rinforzati con fibra di vetro e modificati per resistere agli impatti. Questi materiali offrono una combinazione di leggerezza, elevata stabilità strutturale e flessibilità controllata. Consentono una trasmissione precisa delle forze e allo stesso tempo assorbono i picchi di carico. Non esiste un unico materiale universale per l’intero attacco. Ogni componente ha requisiti specifici: alcuni devono garantire la massima rigidità, altri un flex mirato o la capacità di smorzare le vibrazioni. Per questo selezioniamo ogni materiale in base alla sua funzione all’interno del sistema.



La scienza dei materiali incontra la produzione di precisione
Le proprietà dei materiali da sole non definiscono la performance: conta anche il modo in cui vengono lavorati. I nostri componenti in plastica sono realizzati tramite stampaggio a iniezione, un processo che garantisce geometrie ripetibili e proprietà meccaniche costanti. Questo ci permette di definire con precisione spessori, strutture di rinforzo e zone di flessione. Per i componenti metallici soggetti a carichi elevati utilizziamo acciai sinterizzati. In questo processo, polveri metalliche vengono compattate sotto pressione e ad alta temperatura per ottenere componenti estremamente precisi. Il risultato è una struttura del materiale molto controllata e superfici particolarmente lisce. Un esempio sono i denti del cricchetto dell’attacco: realizzati in acciaio ad alta resistenza, sinterizzato e zincato. La qualità della superficie garantisce un meccanismo di chiusura preciso e allo stesso tempo fluido. Anche componenti apparentemente secondari come le viti sono progettati per la performance. Le filettature rullate aumentano significativamente la resistenza rispetto a quelle tagliate e migliorano la durata sotto carichi ripetuti.

Perché i dati dei materiali non bastano
Nella scienza dei materiali, le schede tecniche forniscono valori chiave come resistenza a trazione, modulo elastico o resistenza all’impatto. Ma le condizioni reali sulla neve sono molto più complesse rispetto a quelle di laboratorio. Durante lo sviluppo abbiamo testato materiali che sulla carta risultavano superiori, ma che in condizioni realistiche hanno ceduto prima di altri. La causa risiede spesso nell’interazione di diversi fattori: comportamento alle basse temperature, carichi dinamici, geometria dei componenti o fatica del materiale. Per questo combiniamo analisi dei materiali e test approfonditi. I nostri attacchi sono sottoposti a prove cicliche su banchi di test. Per simulare condizioni invernali reali, vengono precondizionati per 24 ore a −30 °C prima dell’inizio dei test. Questa combinazione di simulazione, prove di laboratorio e test sul campo è fondamentale per comprendere il comportamento reale dei materiali nel sistema complessivo.
Sviluppo tra ingegneria e feedback dei rider
I dati tecnici sono fondamentali, ma non definiscono da soli la sensazione di guida. Per questo il feedback dei rider è parte integrante del nostro processo di sviluppo. Attraverso un confronto continuo con i tester analizziamo le esigenze reali: Quanto deve essere reattivo un attacco? Quanto flex è ideale? Quanta capacità di assorbimento serve negli atterraggi? Questi input ci permettono di regolare con precisione l’equilibrio tra rigidità, flex e smorzamento. Il risultato è un mix di materiali che funziona dal punto di vista tecnico e offre le giuste sensazioni sulla neve.
Il “Made in Germany” come fattore di sviluppo
Tecnologie come lo stampaggio a iniezione, la sinterizzazione o la rullatura dei filetti sono disponibili in tutto il mondo. Il vantaggio della produzione in Germania risiede nella qualità, negli standard rigorosi e nella stretta collaborazione con i partner produttivi. La vicinanza tra sviluppo e produzione consente cicli di feedback rapidi. Le modifiche progettuali possono essere implementate, testate e ottimizzate in tempi brevi. Per un prodotto che deve funzionare in condizioni estreme, questa integrazione tra ingegneria e produzione è un fattore decisivo.
Sostenibilità attraverso la durata
Molti dei materiali plastici utilizzati sono teoricamente riciclabili. Tuttavia, il processo di riciclo comporta una perdita di proprietà meccaniche. Per componenti altamente sollecitati come gli attacchi, questo è un limite critico. Per questo puntiamo su materiali durevoli e su una progettazione robusta. Un prodotto che funziona in modo affidabile per molti anni riduce il consumo di risorse in modo molto più efficace rispetto a uno con una vita utile breve. Inoltre, la produzione in Europa garantisce il rispetto di rigorosi standard ambientali e qualitativi.



L’innovazione nasce nei dettagli
L’innovazione nei materiali raramente è il risultato di grandi rivoluzioni. Nasce piuttosto da una moltitudine di piccole decisioni: la scelta di un materiale, l’ottimizzazione di una geometria, un test in più. È lì che nasce la performance. Quando un attacco risponde con precisione, assorbe i carichi in modo controllato e rimane affidabile stagione dopo stagione, è il risultato di questo lavoro — a livello di materiali, ingegneria e produzione. In altre parole: la performance inizia molto prima della prima discesa.
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Alex van Klaveren is a seasoned snowboard instructor with a strong focus on carving and technique. He has years of experience teaching riders of all levels while also pushing his own riding in perf...

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